Gestione volontari

Obiettivo principale del programma EU Aid Volunteers è la partecipazione di volontari competenti in progetti di aiuto umanitario a supporto delle popolazioni più vulnerabili, sia attraverso la presenza sul campo che attraverso azioni di volontariato online.

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Identikit dell’EU Aid Volunteer

Il volontario dell’iniziativa EU Aid Volunteers è una persona formata e fortemente motivata, maggiorenne (unico limite d’età), di cittadinanza europea o residente di lungo periodo in uno degli Stati membri.

Tipologie di volontari previsti nei progetti di Deployment

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2 Volontari

Volontario A

Junior

Sono generalmente neolaureati, con meno di 3 anni di esperienza professionale nell’ambito del profilo indicato nella vacancy.

Volontario B

Senior

Hanno almeno 5 anni di esperienza professionale, in posizioni specializzate e di responsabilità.

La selezione dei volontari, e la definizione dei loro incarichi, è effettuata da entrambe le organizzazioni di invio e di accoglienza attraverso la pubblicazione di offerte di volontariato sulla piattaforma EU Aid Volunteers e prevede l’osservanza degli standard 2 e 5 (riportati di seguito).

Requisiti richiesti alle organizzazioni sul quadro legale

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2 Requisiti

Standard 2

Pari opportunità e non discriminazione

Le organizzazioni coinvolte mantengono una posizione di tolleranza zero nei confronti delle discriminazioni di qualunque forma, offrendo a tutte le persone coinvolte nel programma un accesso equo, giusto e trasparente alle diverse opportunità. In tal senso devono sviluppare e implementare politiche di pari opportunità e non discriminazione.

  • Quali potrebbero essere le forme di discriminazione nel Paese?
  • Quali misure vengono adottate per prevenirle (trainings, briefing,…)?
  • Siamo in linea con la legislazione nazionale e europea?
  • A chi posso rivolgermi in caso di violazione dello standard?
  • Come avviene il processo di selezione e assunzione dello staff e dei volontari?

Standard 5

Protezione dati

I dati personali dei candidati al programma e dei volontari, raccolti durante il processo di selezione, formazione e implementazione delle attività sul campo devono essere gestiti nel rispetto delle norme vigenti sulla protezione dei dati, al fine di evitare sanzioni, perdita di reputazione ed eventuali sospensioni in conformità alle direttive europee sul trattamento dei dati personali.

  • Siamo in conformità con la direttiva e la regolamentazione europea in materia di protezione dei dati del nostro staff, dei nostri volontari e dei beneficiari?
  • In che modo assicuriamo la prevenzione del cattivo uso dei dati personali?
  • Come monitoriamo e controlliamo che ciò non avvenga?

La definizione dei profili dei volontari (compresa la scelta tra junior e senior) avviene attraverso un’attenta valutazione dei bisogni delle organizzazioni di accoglienza e delle comunità beneficiarie dei progetti implementati. Questi possono spaziare da profili più generali ad altri più specifici (project manager, specialista in WASH, esperto di genere o comunicazione….). Dopo una prima selezione dei candidati da parte delle organizzazioni, basata sui documenti inviati e richiesti dalla posizione aperta (vacancy), i candidati pre-selezionati partecipano a una formazione obbligatoria (online e presenziale) prevista dall’iniziativa e che si conclude con una simulazione di diversi scenari possibili in situazioni di emergenza.   Solo i candidati che supereranno con successo la formazione e la valutazione saranno eleggibili come EU Aid Volunteers. Sarà l’organizzazione di accoglienza, tenendo conto dell’esperienza, delle competenze e della performance del candidato durante la formazione, che selezionerà il volontario per il Deployment. L’organizzazione di invio dovrà attuare una formazione pre-partenza (induction) al volontario scelto, prima dell’invio in Paesi terzi. Alla formazione obbligatoria e all’induction è possibile associare un apprendistato (apprenticeship) per i volontari junior presso gli uffici dell’organizzazione di invio (della durata di massimo sei mesi) volto a rafforzare le competenze richieste sul campo. Al loro arrivo nel Paese terzo sarà premura dell’organizzazione di accoglienza rispettare gli standards previsti dall’iniziativa, garantendo misure di tutela, sicurezza, salute e protezione e delle condizioni di vita e lavoro adeguate.   Al rientro nel proprio paese di origine, il volontario dovrà partecipare a un debriefing con l’organizzazione di invio per discutere dell’esperienza, ricevere feedback sull’iniziativa, finalizzare il piano di apprendimento e sviluppo e venire a conoscenza di altre opportunità nel mondo dell’aiuto umanitario e della cittadinanza europea attiva. Infine i volontari potranno essere coinvolti in attività di promozione dell’iniziativa e di visibilità presso le sedi delle organizzazioni di invio e le istituzioni europee.

  • Ricorda! Le spese di formazione, alloggio, visto, viaggio e assicurazione sono interamente coperte dal progetto e al volontario viene inoltre consegnato mensilmente un sussidio monetario per le spese vive il cui importo viene stabilito dall’Unione Europea sulla base del costo della vita del Paese terzo.

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Il percorso per diventare EU Aid Volunteers

Il processo di deployment del volontario prevede diverse fasi nelle quali il candidato oltre ad essere valutato, viene anche formato e preparato all’esperienza.

Percorso per diventare EU Aid Volunteers

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Fase 1

Ricerca di possibilità di volontariato nella pagina web ufficiale di DG ECHO, nella parte dedicata al programma EU Aid Volunteers

Fase 2

Invio richiesta di opportunità di volontariato EU Aid Volunteers (Application form, Lettera Motivazionale, Questionario di Autovalutazione, CV in formato Europass)

Fase 3

Processo di pre-selezione e colloquio

Fase 4

Partecipazione alla formazione online e presenziale

Fase 5

Selezione definitiva

Fase 6

Induction presso la sede dell’organizzazione di invio e firma del contratto

Fase 7

Inizio delle attività (eventuale partenza per il Paese terzo o Apprenticeship)

Fase 8

Rientro nel proprio Paese

Fase 9

Debriefing (sia con l’organizzazione di invio che con le istituzioni europee coinvolte)

Fase 10

Partecipazione a eventi di promozione e visibilità

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Testimonianze

Durante il loro periodo di servizio, ai volontari coinvolti nel programma viene richiesto di lasciare delle testimonianze del loro lavoro, di scrivere delle storie dal campo che verranno inserite nel portale ufficiale di DG ECHO e nelle piattaforme delle organizzazioni di invio. In tal modo si permette ai volontari di far sentire al mondo intero la propria voce e quella dei beneficiari con i quali cooperano; si valorizza l’apporto delle competenze di volontari per aumentare l’efficacia degli aiuti umanitari europei; si informano i cittadini europei sugli interventi umanitari dell’UE e sui volontari; si invitano altri potenziali candidati a partecipare all’iniziativa. I volontari diventano veri e propri ambasciatori dell’iniziativa e della solidarietà europea.

  • Ricorda! Queste attività di comunicazione sono obbligatorie come le altre, vanno pianificate e realizzate durante o dopo il Deployment, con il supporto del Communication Focal Point dell’organizzazione o del consorzio di invio.

Per addentrarsi nel mondo degli EUAV, scoprire le attività che realizzano, condividere con loro l’esperienza e sentirsene parte, potete trovare le storie dal campo ai seguenti links:

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